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E'
stata una manifestazione silenziosa quella cui hanno dato vita,
nella mattinata di ieri, centinaia di
lavoratori della Croce Rossa
Italiana riuniti davanti al Parlamento con l'intento di parafrasare
il silenzio del Governo su un problema così sentito dai
lavoratori e dalla
cittadinanza.
La manifestazione, indetta unitariamente da Cgil Cisl Uil e RdB, ha
chiesto l'inserimento nella Finanziaria 2007 di un emendamento che
garantisca la stabilizzazione del rapporto di lavoro degli oltre
2400 precari (a fronte degli appena 1700 dipendenti fissi), senza i
quali i servizi erogati dalla CRI subirebbero un duro colpo.
Inoltre, per fronteggiare l'immediato, si è richiesto almeno un
provvedimento tampone che proroghi per tutto il 2007 i contratti in
scadenza al 31dicembre 2006.
I
lavoratori rivendicano anche
un intervento normativo del Governo che consenta di sbloccare la
vertenza che li vede ancora in attesa di percepire somme,
legittimamente dovute, relative agli anni dal 2002 al 2005. La
protesta non ha ricevuto altra risposta che il silenzio da parte di
quello stesso Governo sulla lotta al precariato ha basato la propria
campagna elettorale. I lavoratori della Croce Rossa attendono che il
Governo mantenga i suoi impegni, e si dichiarano decisi ad inasprire
le azioni di lotta a tutela dei propri diritti, della propria
dignità e della propria professionalità. |
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