Facendo seguito all'articolo apparso su "il Sole 24 ore" ,che alleghiamo di seguito, pubblichiamo la risposta UFFICIALE della CROCE ROSSA che chiarisce quanto dice il giornalista. Questo per evitare inutili, tendenziosi e strumentali allarmismi.
Dal sito della CROCE ROSSA ITALIANA (http://www.cri.it/pages/get?type=article&sec=ATT&cat=ATNEW&i=2362)
Come è apparso sulla stampa, nel Decreto cosiddetto
“mille proroghe”, è stato inserito un emendamento che riguarda la Croce
Rossa.
Al fine di assicurare le informative necessarie ad inquadrare il
provvedimento nel modo dovuto, si ritiene opportuno precisare quanto di
seguito:
I recenti orientamenti della Magistratura amministrativa che non
riconoscevano alla Croce Rossa Italiana lo status giuridico necessario, in
quanto Associazione di volontariato, a partecipare ai bandi di gara indetti
dalle Aziende Sanitarie Locali per l’espletamento dei servizi sanitari e
sociali in ambito locale, tendevano a creare una situazione che
comprometteva gravemente non solo, com’è ovvio, il ruolo storicamente svolto
dalla Croce Rossa e l’enorme patrimonio di capacità umane e professionali,
ma anche la possibilità di realizzare concretamente quanto previsto dalla
recente finanziaria per la stabilizzazione del personale a tempo
determinato.
Da tempo si è impegnati nel sensibilizzare, all’interno del Parlamento,
tutti coloro che hanno a cuore la nostra Associazione.
Il risultato è stato che, in sede di Commissione prima ed alla Camera poi, è
stato elaborato ed approvato il seguente emendamento:
“Ai fini dell’iscrizione ai registri regionali del volontariato di cui alla legge 266/91, al registro nazionale delle associazioni ed enti che svolgono attività in favore degli immigrati di cui all’articolo 52 del DPR 394/99, al registro nazionale delle associazioni di promozione sociale di cui alla legge 383/2000 e infine per l’accesso alle convenzioni per le attività di promozione e donazione del sangue di cui alla legge 219/2005, la Croce Rossa Italiana, limitatamente ai servizi in essere alla data dell’entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto svolte in convenzione dai comitati provinciali e locali e per il tempo necessario al completamento delle procedure di stabilizzazione del personale precario già previste all’art. 2 commi 366 e 367 l. 244/2007, è equiparata alle associazioni di volontariato.”
Perché il provvedimento possa essere considerato
definitivo dovrà essere approvato al Senato, ritenendo che esistono i
presupposti perché ciò avvenga.
Ovviamente il provvedimento non risponde definitivamente alle aspettative
della nostra Associazione ma, ma nell’attuale quadro normativo, lo stesso
provvedimento ci consentirà di proporre le riforme strutturali cui l'Ente
aspira, salvaguardando i diritti dei nostri lavoratori a tempo determinato.
Articolo tratto da "Il sole 24 ore " del 21/02/2008 pag. 2