A tutte le sigle sindacali nazionali della cri.

A che gioco stiamo giocando!? Provo a spiegarmi, in una regione (la Lombardia) l’amministrazione CRI si incontra nella persona di Niglio (capo dipartimento risorse umane) con l’assessore della regione allo scopo di arrivare ad un accordo affinché il personale precario cri della Lombardia, venga assorbito a tempo indeterminato dall’AREU (Agenzia regionale emergenza urgenza che dovrebbe costituirsi a breve).
Di tutto ciò ne vengono portate a conoscenza le organizzazioni sindacali (a scanso di equivoci anche la CGIL) della regione, sembra di capire con incontri trilaterali e non sappiamo se erano incontri trattanti o solo informativi: non sappiamo se anche a livello nazionale i sindacati ne erano e ne sono a conoscenza, il che sarebbe importante saperlo in modo ufficiale.
Premesso che era noto a tutti che la CRI non avrebbe assorbito i circa 2000 precari, tant’è che la stessa finanziaria 2008 parla di incontro CRI/Stato/Regioni/ministeri competenti; io stesso lo ribadii in un volantino (in risposta ad una sigla sindacale che era contraria perché tutti dovevano essere assunti in CRI) sottolineando che l’importante era essere assunti a tempo indeterminato in strutture pubbliche.
Premesso questo, qualcosa non torna! Mentre tutti i sindacati fanno a gara a chi informa di più su come fare il ricorso, la domanda etc a scala nazionale e capillare, di tutto quanto scritto sopra degli incontri in regione Lombardia etc nessuno dice niente, se qualcuno dei circa 2000 precari ne sa qualcosa è solo per averlo letto sul sito (fra l’altro uscito a spizzichi e bocconi dopo tante discussioni).
No! non ci sono complotti, sotterfugi, furbizie etc. tranquilli non mi interessa sostenere tali tesi. L’ho già scritto vista la difficoltà a livello nazionale qualcuno sta procedendo a livello regionale (ho gia detto che non son d’ accordo e perché e non mi dilungo su questo!) ok.
La domanda per le sigle sindacali è questa visto che a breve a quanto mi consta avranno un altro incontro con la regione Lombardia e credo anche Niglio: I precari delle altre regioni (e sono molti piu’ della maggioranza) dove non sarà possibile fare quanto si prospetta in Lombardia per tante ragioni, che fine faranno? E qualora si possa intraprendere tale strada cioè di aprire tavoli con le regioni perché non lo si sta facendo contemporaneamente e magari farli aprire con la presenza del governo e “forti” (si fa per dire della finanziaria 2008)?

Ai lavoratori precari.
In Lombardia le sigle sindacali credo più o meno tutti (si ci sarà anche la cgil alla fine nonostante qualche confusione iniziale!) stanno facendo quanto sopra in perfetto anticipo, in fatto di federalismo, rispetto ai Barra o ai sottosegretari, nelle altre regioni saranno dolori cari lavoratori precari, sarebbe il caso di cominciare a smuovere il sedere (come vado di cendo ormai da tempo!) altrimenti per molti di voi nella migliore ma molto migliore delle ipotesi si prospetterà qualcosa simile alla SISE siciliana oppure a casa!
Cominciate a scrollarvi chiedete chiarezza ai sindacati, che scoprano le carte ufficialmente e a scala nazionale se c’è la voglia e la determinazione ancora siamo in tempo a salvarci tutti la pelle e non solo in pochi.


Roma li 25/07/08
La Gamba Carmelo
iscritto cgil
componente rsu comitato centrale Roma