Chi sono i Precari della C.R.I.

Un giovane lavoratore, ai giorni nostri, è precario nel lavoro, ma anche nella vita; infatti non ha la possibilità di formare una famiglia, di accedere a mutui o prestiti proprio a causa delle condizioni lavorative in cui giace.

 

          

Il proprio futuro è reso oscuro dalla Legge 30/2003 meglio conosciuta come riforma Biagi, che precarizza i lavoratori e che consente il loro affitto anche per brevi periodi o addirittura per una sola giornata di lavoro.
 
Con il lavoro a chiamata il lavoratore diventa una sorta di manodopera aggiuntiva da scaricare quando l'offerta di mercato cala o si raggiungono determinati obbiettivi prefissati, lasciandolo così in balia del proprio destino.
Il calo del potere d'acquisto degli stipendi, dopo l'introduzione dell'Euro e le politiche economiche disastrose di questo Stato, è stato notevole tanto che il tasso di povertà tra le famiglie è cresciuto in maniera allarmante.

Resta evidente agli occhi di tutti che il salario medio di un lavoratore dipendente non è sufficiente a garantire una vita dignitosa, né tanto meno a soddisfare i bisogni primari di una famiglia.

Viviamo in un'epoca dove la società impone il “Produci e Consuma” tenendo sempre più conto della quantità rispetto alla qualità, imponendo un regime di vita precario e frenetico, tenendo i giovani lavoratori con l'acqua alla gola, ansimanti nella speranza di avere un futuro migliore e dimenticandosi che il lavoro serve per vivere non la vita per lavorare.